sabato 15 gennaio 2011

Bioscanner: un'invenzione nascosta in un cassetto (ma da diffondere!)

Carissimi Blogger, ho appena assistito alla replica su Teleromagna dell'intervista al Prof. Clarbruno Vedruccio e sua moglie la D.ssa Carla Ricci e voglio esprimere tutto il mio aprezzamento per quello che sta facendo questa coppia di (veri) scienziati per il progresso dell'umanità. Pochi si sono accorti di loro e della loro fantastica scoperta ma loro non mollano. Con semplicità ma con determinazione continuano ad amare la loro creatura e chissà che anche attraverso questo blog un domani esso non possa diventare uno strumento accesibile a tutti, per sconfiggere definitivamente il cancro sulla terra, come negli anni passati è successo con altre malattie (pensiamo alla peste del medioevo!). Cosa fa il Bioscanner? Facendo un parallelo con i metal detector che ci controllano negli aeroporti, questo strumento assicura alla "giustizia" le cellule cancerose... infatti è capace di individuare masse tumorali anche di dimensioni limitatissime grazie alle onde elettromagnetiche anomale che inviano le membrane cellulari alterate delle cellule anomale verso questa sonda chiamata Bioscanner. Ci sono una decina di articoli scientifici prodotti negli ultimi anni presso centri di ricerca di assoluto livello sia  nazionale che internazionale (Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, Istituto Europeo di Oncologia di Rozzano, Ospedale San Raffaele di Segrate, ...) con risultati di sensibilità, specificità e accuratezza ben al di sopra delle medie ottenute con altri sistemi diagnostici (marcatori tumorali ematici, TAC, PET, RMN, ecografie), variabili nel caso del Bioscanner tra l'80 e il 100% (come nel caso della tiroide). Gli organi più studiati sono al momento: prostata, vescica, stomaco-duodeno, colon-retto, mammella e tiroide.


Dove trovare pagine e pagine di informazioni scientifiche, chiare ed accurate al contempo?
Sul sito dell'inventore WWW.CLARBRUNOVEDRUCCIO.IT


Navigate piacevolmente e scrivetemi tranquillamente. A me interessa solo divulgare le conoscenze e l'uso di questa macchina utile per il futuro nostro e dei nostri figli.


A risentirci o su questo blog o, se preferisci, direttamente sulla mia mail: sergio.gentili6@virgilio.it Ti aspetto!

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